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START4.0 partecipa a Blue Tech Economy – La terza dimensione della Blue Economy

START4.0 partecipa a Blue Tech Economy

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START4.0 partecipa a Blue Tech Economy – La terza dimensione della Blue Economy, la conferenza inaugurale in programma martedì 16 giugno 2026, dalle 16.30, presso il SeaYou Pavilion di Marina Genova. L’iniziativa, ideata da European School of Economics e Marina Genova Aeroporto SpA, è il primo appuntamento dedicato all’incontro tra economia del mare e tecnologie avanzate applicate alla logistica e alle nuove soluzioni di trasporto per le grandi aree metropolitane, con l’obiettivo di riposizionare Genova come capitale mediterranea della Blue Economy e proiettarla verso le sfide della Blue Tech Economy.

Perché un Centro di Competenza partecipa alla sfida del mare

Genova è da secoli capitale dell’economia del mare: un patrimonio di porti, cantieri, competenze nautiche e logistica che oggi attraversa una profonda trasformazione tecnologica. È in questo passaggio che si colloca il contributo di START4.0. La transizione dalla Blue Economy alla Blue Tech Economy non riguarda soltanto nuove infrastrutture, ma l’adozione di tecnologie abilitanti — intelligenza artificiale, Internet of Things, sistemi autonomi e cybersecurity by design — capaci di rendere le filiere del mare più sicure, efficienti e competitive.

Per un Centro di Competenza nazionale come START4.0, presidiare questo terreno significa accompagnare imprese e istituzioni del territorio in una innovazione governata e misurabile, in cui la cultura marittima e portuale si fonde con la ricerca applicata, la sperimentazione industriale e lo sviluppo di nuove competenze. Una visione che dà valore alle radici storiche del territorio e, al tempo stesso, ne abilita il futuro tecnologico.

La Bay Area genovese come ecosistema integrato

Al centro del confronto vi è la visione della “Bay Area genovese” come ecosistema integrato che connette porto, marina resort, aeroporto, industria tecnologica e formazione manageriale specialistica. Un modello territoriale che unisce infrastrutture storiche e innovazione di frontiera, in cui convergono mondo accademico, imprese, istituzioni, investitori e stakeholder. È il tipo di filiera integrata su cui START4.0 lavora ogni giorno: mettere in connessione attori complementari per trasformare la conoscenza in soluzioni concrete e adottabili dal sistema produttivo.

L’intervento di START4.0

Nel programma della giornata, la Presidente del Centro di Competenza START4.0 Paola Girdinio interviene con una riflessione dal titolo “Da Genova al mare: un ecosistema di eccellenze per la Blue Tech Economy”, dedicata al primato storico di Genova nell’economia del mare e alle eccellenze genovesi e liguri nel settore high tech. Accanto a lei, tra gli interventi introduttivi, l’economista Enrico Musso e Mike Howarth, fondatore di Air2SuperYacht, con uno sguardo allo scenario internazionale dell’Advanced Air Mobility.

Il confronto prosegue con una tavola rotonda dedicata allo stato dell’arte dell’Advanced Air Mobility (AAM) — le tecnologie di volo elettrico a bassa quota — e alle sfide aperte per la sua attuazione, un settore (Low Altitude Economy) trainato dai problemi della mobilità terrestre nelle grandi metropoli e già al centro di ingenti investimenti globali in ricerca e sviluppo. Intervengono Jacopo Callà (JP Droni), Ilaria Delponte (UniGe, Vicedirettrice CIELI), Alessandro Pezzoli (Politecnico di Torino), Vincenzo Poerio (Tankoa Yachts), Giulio Segurini (Strada AI) e Marco Venturini (Phase Motion Control), con la moderazione di Maria Elena Iafolla, Academic Director ESE. Le conclusioni sono affidate a Elio D’Anna, Founder della European School of Economics.

Il ruolo strategico di START4.0

La partecipazione a Blue Tech Economy conferma il ruolo di START4.0 come punto di riferimento nazionale per una trasformazione digitale sicura e sostenibile, anche nelle filiere strategiche dell’economia del mare. Accompagnare il territorio nella convergenza tra innovazione marittima, tecnologica e manageriale significa rafforzare la competitività delle imprese — in particolare delle PMI — e contribuire a costruire un ecosistema in cui ricerca, industria e istituzioni lavorano insieme per tradurre le idee più avanzate in valore concreto per il sistema produttivo.