START4.0 ha partecipato alla IV edizione dello Shipping, Transport & Intermodal Forum, svoltasi il 29 e 30 gennaio presso l’Excelsior Palace Hotel di Rapallo.
L’evento, organizzato dall’emittente televisiva Telenord con la collaborazione di The International Propeller Club – Port of Genoa, ha rappresentato un importante momento di confronto sui profondi cambiamenti che stanno ridefinendo l’operatività nei settori dello shipping, dei trasporti e della logistica.
Nel corso dei panel di discussione, START4.0 ha portato il proprio contributo attraverso la partecipazione della Presidente Paola Girdinio, intervenuta insieme ai rappresentanti delle organizzazioni coinvolte sui temi della trasformazione digitale sicura e sostenibile. Al centro del dibattito vi sono stati aspetti cruciali come cybersecurity, interoperabilità e tecnologie abilitanti, fondamentali per il rafforzamento dell’ecosistema logistico e intermodale.
Nel suo intervento, è stato evidenziato come l’attuale contesto geopolitico, caratterizzato da una crescente guerra ibrida, abbia amplificato in modo significativo il livello di rischio per le infrastrutture critiche. Se in passato gli attacchi informatici erano spesso finalizzati a colpire in modo diretto e distruttivo, oggi le minacce puntano sempre più frequentemente a compromettere la continuità operativa, mettendo temporaneamente fuori servizio sistemi e infrastrutture strategiche.
L’attenzione si è quindi concentrata sulla possibilità di colpire non solo le infrastrutture fisiche, ma anche i sistemi di gestione del traffico e dei processi operativi, con conseguenze potenzialmente rilevanti sull’intera catena logistica. A tal proposito, è stato richiamato un caso recente, di natura anche politica, che ha coinvolto un’importante compagnia navale: un attacco informatico, poi sventato, reso possibile dall’individuazione di un complice interno. In quell’occasione, un dipendente era stato sorpreso mentre tentava di introdurre una chiavetta USB in un sistema critico deputato al controllo della mobilità di una nave veloce.
L’episodio ha messo in evidenza l’importanza di una gestione resiliente dei processi, che ha consentito all’azienda di intercettare e neutralizzare la minaccia prima che producesse effetti.
È stato inoltre sottolineato come tali dinamiche rendano sempre più centrale l’adozione di un approccio “zero trust”, che impone di non dare nulla per scontato e di estendere i controlli anche all’interno delle organizzazioni, inclusi i rapporti di fiducia tradizionalmente consolidati.
