Open Lab, un partner digitale per le imprese

(Da Il Secolo XIX)

 

Sarà inaugurato a fine giugno ïl primo laboratorio di Start 4.0 per la digitalizzazione di tutto ciò che è fisico in ambito industriale, dagli impianti alle infrastrutture. Collocato a Genova presso la sede del Cnr di Campi, Start 4.0 è uno degli otto Centri di competenza co-finanziati dal ministero dello Sviluppo economico nell’ambito del Piano nazionale Industria 4.0. Si tratta di un’associazione che promuove l’innovazione tecnologica e le sue applicazioni industriali: raccoglie 39 imprese (tra cui Ansaldo Energia, Hitachi Rail, Leonardo, Abb, Rina, Iren, Amt, Fos) e sei enti pubblici. Open Lab, l’ultimo progetto di Start 4.0, al debutto a fine giugno, è stato realizzato dalla communityin collaborazione con Leica Geosystem, partner tecnologico del gruppo Hexagon, uno dei maggiori fornitori mondiali di soluzioni informatiche. Si tratta di uno show room dedicato alle imprese, che ospiterà le strumentazioni necessarie alla digitalizzazione degli oggetti fisici: impianti, stabilimenti e infrastrutture. In Open Lab si potranno visionare e testare laser scanner di diversa dimensione, dispositivi che abilitano il cosiddetto Scan to Bim, il processo che cattura l’oggetto fisico utilizzando la tecnologia di scansione laser 3D e lo trasforma in un modello Bim integrato, cioè primo step per costruire un gemello digitale di qualsiasi manufatto o infrastruttura «Nel corso dell’inaugurazione del laboratorio – spiega Paola Girdinio, presidente di Start 4.0 – saranno presentate le strumentazioni portatili che possono essere impiegate in vari campi, dall’industria manifatturiera, all’edilizia al porto. I laser scanner sono in grado di rilevare un numero elevatissimo di punti e hanno un’elevata capacità di elaborazione dei dati raccolti, consentono di ottenere file dettagliati ma al tempo stesso facili da gestire perché già dotati di una sequenza logica». Il passaggio successivo alla raccolta di informazioni dagli oggetti sul campo è la loro modellazione e fruizione. Le tecnologie immersive di realtà virtuale si stanno evolvendo in maniera molto rapida e rappresentano una frontiera tecnologica fondamentale per gestire, ad esempio, la sicurezza di strade, ponti, ferrovie, industrie. L’informazione è di immediato utilizzo perché arriva direttamente nella sala di controllo e si mostra sullo schermo attraverso un’immagine, una rappresentazione fedele, anche tridimensionale, dell’oggetto in questione. «I nostri dispositivi sono un passo decisivo per arrivare al digital twin – spiega ancora Girdinio – acquisiscono rapidamente i dati di un imoianto, di un ambiente produttivo o di un’infrastruttura fisica, senza impattarne l’operatività, li digitalizzano e li rendono fruibili e gestibili in maniera interattiva e anche da remoto». In queste settimane, aggiunge la presidente, «Start 4.0 sta lavorando alla digitalizzazione di un varco merci del porto della Spezia, un progetto pilota, che sarà esteso ad altre aree dello scalo». Start 4.0 è nata nel 2019 e oggi svolge un ruolo di facilitatore tecnologico, vestendo anche i panni del general contractor. «L’impresa che desidera digitalizzare un processo produttivo si rivolge alla nostra associazione, sapendo che in Start 4.0 trova un’offerta a 360 gradi. Siamo un ecosistema che raccoglie tutta la supply chain e siamo in costante crescita. In questo momento – conclude Girdinio – stiamo lavorando su cinque progetti, tre società private e due realtà pubbliche».

 

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